I rischi dei nostri Wi-Fi, per il momento meglio il 4G

Siamo sotto attacco, direbbero in un blockbuster hollywoodiano, ma stavolta la minaccia sembra essere reale e potenzialmente pericolosa. Un gruppo di ricercatori dell’università belga KU Leuven ha scoperto diverse falle nell’algoritmo di crittografia Wpa2, uno dei sistemi di sicurezza utilizzati per proteggere le reti Wi-Fi e tutto ciò che ne passa attraverso: chat, mail, password, dati sensibili di carte di credito e bancomat.

La nuova tecnica d’attacco, denominata KRACK (Key Reinstallation Attacks), sfrutta queste falle nel sistema per intercettare i dati del processo “four way handshake”, tramite cui il dispositivo e il router si scambiano le chiavi crittografiche per cifrare i dati inviati. Sono quindi in pericolo smartphone, smart TV, computer portatili, in generale tutti i sistemi connessi a una rete, soprattutto se quella rete è pubblica. Questo perché un eventuale hacker, per attaccare un dispositivo connesso, deve trovarsi nell’area coperta dal segnale, che negli access point pubblici è molto più ampia rispetto a quella di una rete domestica.

Dalla stessa università KU Leuven ci dicono che per ora la vulnerabilità del sistema non è stata ancora sfruttata, mentre i ricercatori analizzano possibili soluzioni da maggio scorso, quando le falle sono state scoperte. Ma ora che la notizia è pubblica molti hacker malintenzionati potrebbero decidere di approfittarne. Ma non c’è bisogno di andare nel panico. Microsoft ha annunciato in mattinata che tutti i sistemi Windows sono al sicuro, se hanno già installato l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. Mentre per sistemi iOS e Android ci vorrà qualche settimana. Le diverse aziende che costruiscono e vendono router Wi-Fi sono state avvisate settimane fa e dovrebbero aver già aggiornato i sistemi di sicurezza dei loro prodotti.

Il consiglio è quindi quello di aggiornare il proprio modem domestico e i sistemi operativi, nella speranza che la falla sia neutralizzata anche nei punti di accesso pubblici. Nel frattempo, quando ci troviamo all’aperto, per un po’ sarà meglio utilizzare la rete mobile 3G/4G, immune al problema, sperando, sempre come direbbero ad Hollywood, in un lieto fine.

fonte iltempo.it

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